lunedì 2 aprile 2007
Re: una preghiera poco ortodossa
Carissima “alezone88”,Forse non ci conosciamo, ma cerco di dirti almeno come la penso… Ogni giorno controllo la mia mail, ma il fine settimana non ho la possibilità perciò, il lunedì mattina non vedo l’ora di aprirla per vedere un po’ chi si è fatto sentire… Stamattina finalmente ho trovato qualcuno che ha espresso la sua e che comunque ha utilizzato questo portale come sfogo dopo una giornata “di schifo”… Voglio ringraziarti perché mi hai fatto molto riflettere, apprezzo la sincerità e rispetto i tuoi punti di vista, ma allo stesso tempo desidero di dirti che, a mio parere, se mi capita di scrivere è perché voglio condividere un particolare momento o pensiero al quale ci tengo davvero… Come se volessi dar voce a quei pensieri, a quella coscienza nascosta in ciascuno di noi, che spesso viene repressa, quasi messa a tacere, ma vive! Posso dirti che vive perché se agisco in una maniera “non giusta” mi accorgo dentro di me, di non essere del tutto felice, come se mi mancasse qualcosa, (quello che tu chiami rancore) se ho fatto qualcosa di buono invece, avverto una “gioia piena” che mi soddisfa!Sono sicura che il confronto “giudizioso” con gli altri, prima o poi ci porta ad escluderli dalla nostra visione, innalzando un muro contro di loro… Così facendo c’è il rischio di rimanere soli!A volte ci facciamo un’idea delle cose o delle persone, non andando in profondità e possiamo avere brutti scherzi, di solito dietro ogni atteggiamento o modo di fare c’è sempre un perché alla base… Se siamo convinti di aspettare che gli altri vengano a noi, rischiamo di perdere tempo! Penso invece che la prima mossa deve partire da noi!!! E ciascuno di noi è chiamato a dare il buon esempio, ma ricordiamoci che siamo tutti essere umani e limitati…Gesù stesso, riponendo la sua vita nelle mani degli uomini si è ritrovato condannato e crocifisso da grande peccatore, ma lui continuava ad amarli e a perdonarli… Lui aveva piena fiducia nel Padre. Se vedi ingiustizie, fidati della giustizia divina, noi non possiamo gran che… Prendiamo il Suo di esempio: prova a partire da te stessa, fortificando la tua fiducia verso l’Alto e poi riversala in chi ti sta accanto… Prova a vederli con occhi diversi, a dare il giusto peso, scruta nelle loro profondità e non fermarti a “condannare” il gesto o lla fede che essi pronunciano!Io ti posso dire che così facendo funziona… perché non dovrebbe funzionare anche a te?! ;-)Alma
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