martedì 3 aprile 2007

Re: una preghiera poco ortodossa

Cari amici,per quanto riguarda la ns. amica voglio seguire il suo consiglio e dare il buon esempio; nello stesso tempo però,vorrei ringraziarla di aver aperto questo dialogo e colgo qualche sua provocazione per riflettere.Vorrei premettere che anche nelle regole più lontane dal Vangelo vige il principio di non fare all'altro quello che non vuoi che si faccia a te e non giudicare gli altri se non vuoi essere giudicato.Nella ns. vita uno dei valori più importanti secondo me è la libertà. Essa esige però la responsabilità.Infatti siamo liberi di pensare, di credere, di fare quello che vogliamo, ma dobbiamo assumerci le ns. responsabilità. Tutti prima o poi dobbiamo fare delle scelte difficili, a volte in contrasto con quelle che ci indicano le persone più vicine, ma se siamo convinti che è il meglio possibile per noi, è giusto che le perseguiamo. Questo fa parte del'essere umano per diventare adulti.L'importante è non idealizzare altri uomini o ancora peggio se stessi in quanto essendo creature "limitate" possiamo sbagliare e quindi, se ci vogliamo un pò di bene, dobbiamo concederci un MARGINE DI PERDONO, anche per poterlo concedere agli altri.Se alle volte ci sentiamo lontani storicamente dall'-"IDIOTA"- che è morto per noi (N.B. IO SONO MOLTO OROGOGLIOSA DI FAR PARTE DEL SUO "CLUB") possiamo provare a rivolgere la ns. attenzione a qualche testimone, più vicino a noi, che ha pagato con la propria vita la fede nelle "idiozie": per esempio una certa Madre Teresa di Calcutta.Vi cito uno dei tanti suoi pensieri (......e non pensava solamente!!!!!!):"Signore, quando ho fame,dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda;quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare;quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;quando la mia croce diventa pesante, fammi condividere la croce di un altro;quando sono povero, guidami da qualcuno nel bisogno;quando non ho tempo, dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;quando sono umiliato, fà che io abbia qualcuno da lodare;quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare;quando ho bisogno della comprensione degli altri, dammi qualcuno che ha bisogno della MIA;quando ho bisogno che ci si occupi di me, mandami qualcuno di cui occuparmi;quando penso solo a me stesso, attira la MIA attenzione su un'altra persona.Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelliche in tutto il mondo vivono e muoiono poveri ed affamati.Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo, PACE E GIOIA.Buon tutto,Anna

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