Domenica 14 aprile 2008 sarà una data particolare, siamo chiamati al voto per dare all’Italia un nuovo governo e, lo stesso giorno, verrà celebrata la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni… pensandoci bene fra i due avvenimenti ci sono aspetti comuni. Molti uomini politici presentano il proprio operato come un “servizio al bene comune”. Nella sua enunciazione teorica, questa definizione della politica ci convince, ma le difficoltà emergono proprio quando si cerchi di concretizzare l’espressione “bene comune”. Il bene di una persona, credente o non credente, è quello di raggiungere la felicità, che tale felicità consista nell’essere pienamente se stessi, nel rispondere ad una Chiamata definendo chi siamo, per noi cristiani alla chiamata di Dio, alla propria vocazione! Uno dei compiti primari della politica dovrebbe essere quello di aiutare ogni persona ad essere se stessa; le istituzioni altro non dovrebbero fare che creare situazioni perchè i genitori possano svolgere il loro fondamentale compito educativo, gli insegnanti possano insegnare, gli imprenditori produrre lavoro con equità, i giornalisti informare secondo verità; fare politica vuol dire anche costruire un mondo in cui i magistrati e gli avvocati possano operare per la giustizia, i lavoratori compiere il proprio dovere ed avere una paga dignitosa senza la necessità di un secondo lavoro, i medici amare i malati come persone e non come numeri, i giovani avere tempo per incontrare gli amici e curare gli affetti, i bambini nascere e crescere, i consacrati possano avere il tempo per pregare ed annunciare il Vangelo per il bene di tutti. Molto impegno politico debba consistere nel creare un sistema in cui le preoccupazioni economiche non prendano, nella vita delle persone, il sopravvento sulle relazioni; molto spesso ci sono articoli o conferenze su tematiche educative in cui i padri vengono accusati di essere i “grandi assenti” della società e le mamme di preferire la carriera all’educazione dei figli; ci si chiede come mai tanti giovani fatichino a trovare la propria strada; oggi non è semplice organizzarsi la vita, per nessuno! Ogni giorno dovremmo aiutarci chiedendoci “chi sono e chi voglio essere” per riequilibrare la rotta; Tutti dovremmo avere un amico dell’anima che ci aiuti nello scoprire ogni giorno, la nostra vocazione: ogni giovane, ogni papà, ogni mamma, ogni prete…ed anche ogni politico!!! Eh..che vinca il migliore!
Alma
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