giovedì 17 luglio 2008
BENEDETTO XVI ALLA CERIMONIA DI BENVENUTO
Qualcuno potrebbe chiedersi quale ragione vi sia per affrontare un viaggio così lungo e impegnativo in vista di una celebrazione della gioventù – ha detto Benedetto XVI nella cerimonia di benvenuto nella Gouvernament House - . Che cosa spinge migliaia di giovani a intraprendere un viaggio che per molti di loro è lungo e dispendioso, al fine di poter partecipare ad un evento di questo tipo? Sin dalla prima Giornata Mondiale della Gioventù, nel 1986, è stato evidente che un numero vasto di giovani apprezza l’opportunità di ritrovarsi insieme per approfondire la propria fede in Cristo e condividere l’un l’altro un’esperienza gioiosa di comunione nella sua Chiesa”. Essi, ha aggiunto il Santo Padre, “ anelano di ascoltare la parola di Dio e di imparare di più sulla loro fede cristiana. Sono desiderosi di prendere parte ad un evento che pone in evidenza i grandi ideali che li ispirano, e tornano alle loro case colmi di speranza, rinnovati nella decisione di costruire un mondo migliore. Per me è una gioia essere con loro, pregare con loro e celebrare l’Eucaristia insieme con loro. La GMG mi riempie di fiducia per il futuro della Chiesa e per il futuro del nostro mondo”.
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